Ancora una volta, una distrazione difensiva condanna l’Ottavia alla sconfitta.
Anche se l’errore più macroscopico e da imputare al portiere, le responsabilità devono essere divise in par misura tra tutti i difensori.
Cerchiamo di ricordare l’errore macroscopico in fase difensiva. I due centrali fuori posizione vengono scavalcati da un pallone lungo, Ortenzi schierato sulla fascia destra, taglia in fase difensiva andando a chiudere sull’attaccante della Portuense, quasi in posizione di terzino sinistro. Il capitano arriva prima dell’avversario sulla palla, ma pressato da dietro si limita a controllare il pallone cercando di accompagnarlo sul fondo, ma calcola male la velocità del pallone, che si ferma in prossimità della linea di fondo. Poteva allungare la palla verso il portiere, poteva allungare la palla verso il fondo invece i limita a proteggere il pallone dall’avversario che lo pressava da dietro. Il portiere incerto sul da farsi rimane tra i pali. Nessun compagno di reparto arretra a dare una mano al terzino, e nessuno segue il centravanti avversario che intelligente segue l’azione e approfittando dell’incertezze dei due difensori si infila tra di loro e conquista il pallone, il portiere nel tentativo di recupera il pallone carica da dietro il centravanti , fallo da rigore ineccepibile, Rigore che decide la partita.
Eppure fino a quel momento la difesa era stata impeccabile, non aveva concesso nulla agli avversari, infatti il portiere Grasselli fino a quel minuto era stato quasi inoperoso. Gli attaccanti del Portuense si erano limitati principalmente a tiri da lontano, centrando la porta solo in alcune occasione con tiri senza presunzioni e sempre centrali. Un paio di volte il numero 1 dell’Ottavia era stato pure bravo a chiudere in uscita sugli attaccanti avversari lanciati in area.
Comunque l’Ottavia per quello visto in campo non meritava la sconfitta.
Scesa campo quasi nella formazione tipo, assente solo Di Giacomo per squalifica, con il morale alto per la splendida vittoria nel recupero settimanale, comincia fin dal primo minuto a fare il suo gioco, mettendo in difficoltà gli ospiti del Real Portuense.
La prima parte della partita vede l’Ottavia in attacco alla ricerca del gol, con gli ospiti chiusi nella propria meta campo, e affidandosi a sporadiche azioni di contropiede. L’impressione era che da un minuto all’altro i padroni di casa sarebbero passati in vantaggio.
Ma nella seconda metà del primo tempo, cala vistosamente il ritmo dell’Ottavia, i centrocampisti locali appaiano molto affaticati e con difficoltà riescono a sostenere le punte. Ma il Real Portuense non ne approfitta del calo fisico e si limita a controllare la partita.
Nel secondo tempo la musica non cambia, o meglio la partita. Del centrocampo ottaviano il solo Saba lotta come un leone su tutti i palloni, mentre i compagni di reparto sembrano essere in chiara difficoltà atletica.
I centrocampisti riescono a tenere bene nella fase difensiva, ma non riescono a partecipare attivamente alla fase offensiva, così le due punte restano isolate in avanti, e cercano con azioni personali a trovare qualche soluzione offensiva.
Serviva trovare qualche soluzione a centrocampo, mettere forze fresche nella linea mediana, ma forse di soluzioni il mister non ne aveva in panchina.
Alla meta del secondo tempo, il fattaccio già descritto, rigore ineccepibile per il Real Portuense che passa in vantaggio.
Il mister inizia le sostituzioni, fuori uno spento Giannini e dentro Bardella. il quale trova subito un paio di spunti interessanti, ma che non trovano una finalizzazione vincente. Comunque l’Ottavia sotto di una rete, si getta in avanti alla ricerca del pareggio, chiude il Real Portuense nella sua meta campo che si affida solo al contropiede per rendersi pericoloso, ma è brava la linea difensiva ottaviana a non farsi sorprendere.
Molto bravo il portiere del Real che chiude lo specchio della porta e si prodiga in un paio di parate eccezionali su tiri ravvicinati di testa.
Il finale di partita vede l’Ottavia in attacco, con il Portuense che si chiude bene, difendendo con i denti il minimo vantaggio e così si porta a casa i tre punti che lo confermano in testa alla classifica e grazie alla sconfitta del Capena è matematicamente campione d’Inverno.
Cosa dire? Il Real Portuense, tra tutte le squadre viste è quella che merita più di tutte di essere prima in classifica. Una squadra ben equilibrata tra giocatori d’esperienza e giovani puledri scalpitanti. Una squadra ben quadrata in difesa, un reparto che concede molto poco agli avversari. Il centrocampo con uomini d’esperienza e capaci di leggere la partita e che innesca molto bene le punte, che sanno farsi trovare bene negli spazi. Una squadra che ha un idea chiara di gioco. Per adesso è in testa alla classifica ed è per noi la più seria candidata alla Promozione.
Cosa dire dell’Ottavia? Non è che la fortuna l’assiste. Basta un errore che viene penalizzata più del dovuto.
Al di là dell’incertezza difensiva, quello che latita è il gioco alternativo in attacco. Anche contro il Real si è visto poco, molto poco il gioco sulle fasce. Quando è entrato Bardella, che ha cercato in varie occasioni di sfondare largo sulla sinistra qualche apprensione in più alla difesa avversaria si è creata.
Insistiamo a cercare il gol solo per vie centrali, cosa, che molte volte diviene sterile. Con difese ben attrezzate come quella del Real Portuense, il gioco sulle fasce e la velocità degli avanti è fondamentale per scardinare la difesa.
Preoccupante il calo fisico di alcuni giocatori del centrocampo, e la mancanza di alternative, speriamo che sia solo un caso isolato, ma bisogna trovare delle soluzioni per dare respiro a qualcuno che appare visibilmente stanco.
Mercoledì recupero contro il Fiano… forza ragazzi bisogna uscire dalla zona rossa.
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