Fino a lunedì abbiamo sempre affermato che la squadra non merita la posizione in classifica, laggiù al limite della zona retrocessione, ma la squadra vista ieri nel recupero contro il Fiano Romano, merita quella posizione.
Una squadra spenta, ferma sulle gambe, senza idee, svogliata e senza la giusta carica agonistica, di contro un Fiano ben organizzato con una gran voglia di fare sua la posta per conquistare il secondo posto in classifica.
Al di là dell’ennesimo svarione difensivo, l’intera squadra ci è apparsa non all’altezza. Le occasioni da gol sono state più frutto di azioni sporadiche che non frutto di una azione corale e di squadra.
Scesa in campo l’Ottavia con l’assenza di Colaneri (squalificato) e Di Giacomo (impegni di studio) ma per il resto tutti presenti, è sembrata fin dall’inizio molto pesante sul piano fisico. Mentre il Fiano Romano ci è parso molto meglio sul piano atletico fisico.
Certo che la fortuna non è che da una mano ai ragazzi dell’Ottavia, al 10° del primo tempo circa, in una delle poche occasioni in cui si è riusciti a mettere Caminiti in condizione di tirare in porta, il centravanti smarcatosi dentro l’area, abilmente tira in porta spiazzando il portiere, ma la palla colpisce lo stinco del centrale che tentava di rientrare sull’attaccante ottaviano, e deviata finisce dritta nelle braccia del portiere.
Dopo pochi minuti il patatrac difensivo, retropassaggio al portiere, il quale nel tentativo di rinviare al volo viene tradito da un falso rimbalzo del pallone, liscia clamorosamente la palla che finisce alle sue spalle dando il vantaggio agli ospiti.
L’Ottavia cerca di recuperare, ma le sue azioni sono abbastanza scontate e sterile, non fa molta fatica il Fiano Romano a controllare la partita e difendere il piccolo vantaggio.
Nella ripresa, nei primi minuti il Fiano Romano, trova il raddoppio su calcio d’angolo. Palla al centro dell’aria, dove il centrocampista fianese, indisturbato trova il colpo vincente del raddoppio.
Il Fiano arretra il suo baricentro e si limita a controllare il gioco dell’Ottavia, un gioco caotico, confusionario sterile.
Il resto della partita una noia profonda, con il Fiano che controlla la partita e cerca di colpire in contropiede, un Ottavia che cerca il gol, ma non si rende mai pericolosa.
Archiviamo questa brutta prestazione, stendiamo un velo e speriamo di rivedere presto un’Ottavia diversa, più grintosa, volenterosa e con un miglior gioco.
Domenica trasferta a Rignano, speriamo in un pronto riscatto.
Nessun commento:
Posta un commento