mercoledì 2 novembre 2011

Corsara in terra faliscia

Senza cinque titolari, l’Ottavia corsara nella città di Nepi.

Con ben cinque titolari indisponibili, Deli e Mamba squalificati, Saba e Caminiti, Forchini, infortunati, De Giacomo assente giustificato, il mister Palmucci non può di certo schierare la formazione migliore, in più concede un turno di riposo al portiere Grasselli che viene sostituito da un insuperabile Caravaggi, che dato il meglio di se per una prestazione da 8 in pagella.

L’Ottavia sente il peso degli assenti e scende in campo un po’ timorosa e lasciando inizialmente le redini del gioco biancoverdi della Fortitudo. I Nepesini partono molto bene, cercano d’impostare il loro gioco cosa che gli riesce abbastanza tanto da creare, nei primi 25 minuti, tre chiare occasioni da gol. Per tre volte la Fortitudo ha l’occasione di passare in vantaggio, ma un po’ l’imprecisione degli attaccanti di casa, un po’ per la bravura del portiere Caravaggi, la rete dell’Ottavia resta inviolata.

Al 25’ in una delle rare volte che l’Ottavia riesce a superare la meta campo nell’inizio della partita, l’arbitro fischia un fallo su Bardella, un fallo molto dubbio. Bardella e l’avversario si spintonavano per raggiungere un pallone che non avrebbero mai preso e che era finito placidamente nelle mani del portiere.

Comunque punizione dal limite, batte la punizione dal limite Giannini che lascia partire un bel tiro, non molto potente ma preciso, a filo d’erba che raggira la barriera e s’infila all’angolino basso alla sinistra del porterie della Fortitudo Nepi. Un bella esecuzione, ma un po’ di colpe l’ha anche il portiere che non ci è sembrato ben piazzato e nel slancio abbiamo avuto l’impressione che sia scivolato senza trovare la giusta forza.

Preso il gol la Fortitudo si smarrisce, non riuscendo più a trovare il bandolo del gioco, l’Ottavia si fa attendista, cercando di cogliere l’attimo per trovare i tempi giusti per azioni di contropiede, nel tentativo di realizzare il secondo gol.

Il gioco della Fortitudo si va confusionario, nella frenesia di trovare il gol del pareggio non riesce più a giocare come all’inizio della partita. Passaggi imprecisi, errori di appoggio verso i compagni, eccessiva fretta di lanciare le due punte con palle troppo lunghe preda facile dei difensori azzurri. Tutto ciò facilità l’Ottavia nel difendersi e nell’eseguire il gioco che più preferisce colpire in velocità con il contropiede.

Infatti più di una volta l’Ottavia è riuscita a ripartire in contropiede e solo la caparbietà di Bardella di cercare sempre la soluzione personale e poco i vari compagni che seguivano l’azione ha impedito all’Ottavia di raddoppiare.

Il secondo tempo, poco note di rilievo, la Fortitudo attacca e ma in modo impreciso e sempre più sterile, l’Ottavia si difende con ordine senza lasciare nulla agli attaccanti avversari e cercando sempre di ripartire in contropiede.

Nei minuti finali il mister si copre ancora di più, rinuncia ad un attaccante e aggiunge un difensore al centro dei due centrali schierando così un 4-1-4-1 e lascia il solo Bardella in avanti con il compito di tenere palla e cercare il fallo per far salire lentamente la squadra.

Fischio finale e l’Ottavia trova tre punti preziosi, che per come si era messa la giornata, per le numerose assenze la vittoria è un tesoro trovato passeggiando in riva al mare.

L’Ottavia ha fatto la sua onesta partita, giocando un calcio semplice e attendista così come nella tradizione del calcio italiano, la Fortitudo ha fatto di tutto per perderla, errori davanti alla porta, un gioco confusionario, giocatori indisciplinati in campo, errori di misura nei passaggi e nel semplice controllo della palla, sicuramente l’Ottavia al completo avrebbe chiuso con ben altro risultato.

All’Ottavia comunque va più che bene per come è andata.

Domenica prossima in casa, aspettando il ProRoma, un squadra storica di Roma, una squadra che una tradizione molto antica nel panorama del calcio romano, la società con chiare ambizioni di Promozione in realta ha vissuto un pessimo inizio di campionato, ma ha dato segni di risveglio strapazzando in casa il malcapitato Cesano con secco 4-0.

Una partita fondamentale per il proseguo degli azzurri dell’Ottavia in campionato che adesso in classifica insegue da vicino le capoliste, serve una vittoria per rimanere attaccati al trenino delle prime in classifiche.

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