giovedì 26 aprile 2012

Ottavia - sacrofano 2-0


L’Ottavia con un doppietta di Caminiti, batte una diretta avversaria, con la quale condivideva il terz’ultimo posto con 29 punti.
Una vittoria importante che gli permette di mettere tre punti tra lei e il Sacrofano e di staccare anche l’altra coinquilina del terz’ultimo posto il Campagnano, battuta a sorpresa dalla retrocessa Nepi.
Una vittoria frutto di una partita giocata con il cuore, voluta e cercata a lungo, ma che è sbocciata solo nel secondo tempo, quando una miglior condizione fisica ha fatto la differenza.
L’Ottavia scende in campo con il ritrovato Grasselli tra i pali,  una linea difensiva totalmente nuova a causa degli infortuni e delle squalifiche, con Gracili e Forchini esterni e Falbo e Pucci centrali; la linea mediana è composta da Cioccari e Giannini, con Saba un po’ più avanti dietro alla linea degli avanti composta dal rientrante Colaneri,  Nitoglia e il bomber Caminiti..
Non si assiste ad un bel primo tempo. Le squadre giocano al piccolo trotto e si equivalgono sia nell’impegno che nella forza in campo.
L’Ottavia soffre un po’ a centrocampo, i due mediano sono lenti a salire e c’è uno scollamento tra loro e la linea d’attacco,  i due esterni pur proponendosi nella fase offensiva poco realizzano nella fase difensiva.
Così l’Ottavia ha difficoltà a creare azioni offensive di una certa rilevanza, e la difesa degli ospiti non ha difficoltà a contenere gli ottaviani. Il  Sacrofano che ha una leggera supremazia a centrocampo riesce con facilità a sviluppare una buona fase difensiva, ma non riesce però a creare grandi pericoli alla difesa dei locali.
Nella ripresa il mister effettua un cambio, rimodulando la squadra.
Al 10° della ripresa, fuori Forchini e dentro Mecozzi.
Nitoglia scala nel ruolo di terzino sinistro al posto di Forchini, Saba arretrata davanti alla difesa, per una linea mediana composta da Cioccari-Saba-Mecozzi e Giannini sale nel ruolo di trequartista dietro a Colaneri e Caminiti.
La musica cambia, complice anche un evidente calo fisico degli ospiti, l’Ottavia prende possesso del centrocampo e spinge alla ricerca del gol del vantaggio.
Al 18° Caminiti difende con i denti un pallone dentro l’area avversaria, e poi trova un varco per scagliare il pallone verso la porta del Sacrofano. Il tiro sorprende il portiere che nulla può sul tiro del bomber.
Il Sacrofano colpito, si butta in avanti alla ricerca del pareggio, l’Ottavia si tira indietro e snocciola il gioco che meglio gli riesce, le ripartenze in contropiede.
Proprio su una ripartenza veloce,  Caminiti approfitta di una indecisione tra il portiere e un difensore centrale per toccare il pallone, quanto basta per mandare il pallone in rete per il gol del 2-0 e della sicurezza.
Il risultato comunque poteva essere maggiore, se come sempre i ragazzi non sfruttano le occasioni da gol e se l’arbitro non avesse interrotto le azioni ottaviani per fuorigioco che in realtà non c’erano.
Una vittoria che può significare molto….
Domenica trasferta in casa del Fiano capolista per una partita che qualunque risultato potrebbe tornare utile.
Se il Fiano vince mantiene i 6 punti sul Real, avversario dell’Ottavia nella penultima giornata.
Se il Real alla 29° giornata si trova ancora a 6 punti dal Fiano capolista la quale nella stessa giornata  si scontra con il Capena seconda in classifica, ormai i giochi sono fatti e la partita sarà solo per onor di firma, forse potremmo fare la posta piena.
La contrario facendo punti, frenando il Fiano, si fanno punti  importanti per la salvezza, ma si potrebbe rimette in corsa il Real Portuense.
Comunque c’è da tenere presente il cammino dell’altre concorrenti per non retrocedere, la strada è ancora lunga e dura.

 
Canale Monterano (33p)
Procalcio Roma
(33 p)
Ottavia
(32 p)
Castelnuovese
(30 p)
Campagnano
(29 p)
Sacrofano
(29 p)
Cesano
Campagnano
Fiano Rom.
Romulea
ProRomaCalcio
Aces Barriera
Ottavia
Trevignano
Canale M.
Campagnano
Castelnuovese
Capena
Aces Barriera
Fortitudo Roma
Real  Portu
Trevignano
Romulea
Nepi
Capena
Sacrofano
Rignano Sor.
Fortitudo Rm
Trevignano
ProRoma

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