Brutto risveglio dell’Ottavia, che esce sconfitta dal campo Roma per 4-1, un risultato bugiardo che penalizza pesantemente la squadra azzurra, la quale meritava ampiamente il pareggio per quello che si è visto in campo.
Leggendo solo il risultato sembra che la Romulea abbia ampiamente dominato l’Ottavia, in verità i giallorossi hanno sfruttato al meglio le occasioni che si sono presentate, sfruttando anche gli errori arbitrali che li hanno favoriti.
Il primo gol la Romulea lo realizza su calcio piazzato per una punizione dal limite. Palla morbida che scavalca la barriera e s’insacca alla destra del portiere, che divide la responsabilità del gol subito con la barriera che non è saltata sul morbido pallonetto.
Secondo gol ancora una volta la difesa non assolvibile. L’esterno destro giallorosso s’incunea in area e giunto sulla linea di fondo rimette la palla al centro dove è lesto Bellucci l’attaccante della Romulea a calciare in porta da pochi metri e realizzare il secondo gol. Il gol è viziato però da una presunta svista dell’arbitro che non avrebbe visto il pallone varcare la linea di fondo al momento del cross, il nostro centrale alza la mano per attirare l’attenzione dell’arbitro, tutta la difesa si ferma in attesa del fischio dell’arbitro, ma non l’attaccante giallorosso che indisturbato calcia a rete… le responsabilità sono un po’ di tutta la difesa, ci si ferma solo al fischio dell’arbitro, questo è stato un grosso regalo, anche se la palla era uscita, le sviste dell’arbitro vanno sempre messe in conto.
La paura che gli azzurri dell’Ottavia potessero sbandare sotto di due gol svanisce subito, nel vedere i ragazzi reagire e ricominciare a macinare gioco alla ricerca del gol.
Il mister rimodula la squadra, arretrando Giannini e spostando Colaneri a fianco di Caminiti, azione che premia subito i ragazzi dell’Ottavia che trovano il gol con Politi in una delle poche azioni in profondità che sono riusciti a realizzare nel corso della partita.
Il primo tempo si chiude comunque sul punteggi di 2-1 per la squadra di casa. Nel secondo tempo la partita cambia volto, l’Ottavia spinge per trovare il pareggio e la Romuela si smarrisce e si limita a interrompere le trame di gioco degli azzurri, con continui falli in ogni zona del campo guadagnando parecchi cartellini gialli. L’Ottavia si riversa nella metà campo giallorossa, ma non trova mai la porta, non riesce mai ad impensierire il portiere avversario.
Il mister metter dentro una terza punta ma il risultato non cambia, tanto fumo e poco arrosto.
Dall’altra parta la Romulea in difficoltà nel creare gioco si limita ad azione di contropiede col lanci lungo per gli esterni veloci nel ripartire verso la porta difesa da Grasselli.
In uno di queste ripartenze l’arbitro non vede il numero 17 giallorosso ricevere la palla mentre si trova in netto fuorigioco, Deli tenta di recupera, trovandosi in difficoltà nel chiudere commette un fallo che l’arbitro considera da ultimo uomo con chiara occasione dal gol ed espelle il nostro terzino.
Dalla punizione dal limite prendiamo il terzo gol, ci è sembrato che il portiere per paura di prendere un gol fotocopia del primo, si piazza male e l’attaccante della Romuela ne approfitta per realizzare il terzo gol.
Due minuti è l’Ottavia subisce il 4° gol, frutto di una confusione tattica che nasce dall’espulsione di Deli, la zona di sua competenza rimane totalmente sguarnita ne approfitta il giocatore della Romulea per trovare la via del gol.
Ad aggravare la situazione c’è anche l’infortunio di Forchini subentrato a Mamba, finiti i cambi si resta in dieci per gli ultimi 10 minuti, e l’Ottavia cerca di limitare i danni, in quanto ormai è impossibile recuperare il risulato.
Una brutta sconfitta, frutto di ingenuità da parte degli azzurri, e non da una inferiorità tecnica e tattica verso la Romulea.
I ragazzi dell’Ottavia hanno tenuto bene il campo e per ampi momenti della partita hanno giocato anche un buon calcio, anche se un po’ sterile nei 16 metri finali, e qualche ingenuità di troppo.
Rinviamo tutto a domenica prossima, speriamo che la fortuna giri.
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